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10

lug

2008

Maurizio


Carissima Teresa,

ho aperto nel pomeriggio la Tua mail e sono rimasto molto a lungo in silenzio con me stesso, incerto sulla risposta.. Perché risponderti dovevo, ed eccomi qua. Davanti a te, trovi un uomo profondamente diverso da ciò che ero, prima di quelle terribili ore 22,30 del 22 maggio scorso.. Ma, fra tutte, una cosa bellissima te la voglio dire.. Sono sicuro che avendo tu fede in Dio non abbia nessuna difficoltà a credermi.. Stavo per ripartire, a bordo della macchina di un mio carissimo amico, quando ho udito! Semplicemente udito, un breve successione rapida di rumori aspri, gravissimi e ravvicinati.

 

È stato un solo istante, ma qualcosa mi ha chiamato "fuori" da quell'abitacolo angusto.. Che cosa? Scrivo dicendoti la verità: il tuo angelo biondo mi ha chiamato lì, a pochi passi.. Perché io fotografassi - per sempre- nella mia retina il responsabile di quell'assurdo eccidio, perché io l'accompagnassi, semplicemente, in quell'ultimo suo tratto di strada. Senza un commento, senza un gesto di disperazione da parte mia.. Voleva una mano solida, colma di semplici carezze per lei. Così è stato. Fino all'ultimo. A lei, in silenzio, però avevo fatto due promesse. La prima, quella di venirti a trovare, Teresa e, paradossalmente, in quel muto silenzio lei indicava te, per quel cordone ombelicale ideale che per tutta la vita lega i destini del figlio alla madre.. Il giorno dopo, come sai, ero lì.. In quella stanza angusta d'ospedale.. Per nulla al mondo avrei rinunciato.. La tua straordinaria umanità ha colmato la mia immensa pena..

La seconda, Teresa, è stata la promessa che non avrei avuto pace, fino a quanto chi le aveva preso la vita non avesse pagato la sua colpa.. Il caso ha voluto che in uno solo giorno potessi mantenerle entrambi, quelle promesse.. Poi, ne avevo fatta una terza, molto dolorosa, a me stesso: le avrei dato l'ultimo bacio.. Ci sono riuscito, per l'umanità grande di chi in quel momento l'aveva in cura.. Ma, non basta, Teresa.. Io sono legato a te da un altro fatto misterioso: avere amato con tutta l'intensità possibile, anche se per poche decine di minuti, tua figlia, che per ciò stesso mi ha regalato tantissimo amore, quanto vorrei tu potessi capire..

Se vorrai, se vorrete, io non vi lascerò soli, Te e Sergio e lo Zio, suo fratello.. Non chiedo di meglio che conoscere quello che tu solo sai di lei.. Semplicemente per capire che avevo capito.. Sai, l'immensità di una vita a volte, miracolosamente, riesci a tenerla in mano anche per un solo istante, senza mai essere capace di spiegarne a qualcuno le ragioni e l'intensità di quello che hai provato.. Sono qui, quindi, Teresa, umilmente.. Se quelle mani serviranno anche a Te per dare consolazione, ebbene usale, a tua discrezione.. Non farò altro che trasmetterti le ultime volontà di Flaminia, così facendo..

Non so,.. non vorrei dirti altro.. Piango, ma soltanto perché ritorno a quei momenti, alla mia impotenza, all'impossibilità di restituire la vita ad una creatura tanto giovane e bella.. Quello no, non l'ho potuto fare, Teresa...

Un bacio ed un abbraccio affettuosissimi.

Maurizio

10 luglio 2008