Benvenuti nel sito dell'Associazione I Bambini di Flami e Ale

La parola a ...

24

giu

2009

Giuseppa Cassaniti - AIFVS


Ho letto la sua e sono condivisibili o uguali le idee tra noi che sopportiamo il dolore della perdita e la sofferenza per il vergognoso modo di procedere della giustizia.
Dico spesso che dei giudici non facciamo di tutta l'erba un fascio, ma è pur vero che coloro che si salvano si possono contare sulle dita.

E' pur vero che qualcuno comincia a ragionare diversamente, ma dobbiamo fare in modo che si crei un'inversione di tendenza e che i giudici la smettano di calpestare i diritti delle vittime e di sottovalutare le responsabilità degli imputati.

Per sostenere il cambiamento faremo un convegno mettendo a confronto sentenze vergogna e sentenze innovative, stiamo lavorando in questa direzione. Stiamo anche sostenendo dei giovani che vogliono fare una manifestazione, la società civile deve cominciare a ribellarsi. A noi è successo, ma può succedere a tutti, e poi come si può restare indifferenti di fronte a comportamenti di persone e di istituzioni che offendono la vita, il dolore, i sentimenti umani e mettono in crisi la civiltà.

Sul nostro sito www.vittimestrada.org ho fatto inserire un'ordinanza di respingimento della richiesta di pena del p.m., poiché il giudiceSalvini ha ritenuto che bisognava applicare il massimo della pena.

Finalmente un giudice non disposto a togliere nulla alla gravità del reato, anche se non ci sono state vittime ma solo lesioni personali dello stesso conducente ubriaco.

Ci sentiamo e vi sono vicina.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

24 giugno 2009