Benvenuti nel sito dell'Associazione I Bambini di Flami e Ale

7

giu

2010

IL BABY BAZAR DI FLAMI E ALE


(Gratis o QUASI GRATIS)

I bambini crescono velocemente ed i vestiti per bambini sono abbastanza costosi. Se non ti dispiace avere vestiti del bambino di seconda mano e se ami risparmiiare denaro, si possono trovare vestiti gratis per il tuo bambino. Mamme che hanno recentemente ripulito gli armadi dei loro figli, sono sempre alla ricerca di qualcuno che ha bisogno di abbigliamento per il loro bambino.

Fare shopping ed essere trendy, anche senza comprare articoli di Gucci, Prada o Armani, ha ormai un costo molto elevato e non sempre sostenibile, così noi donne abbiamo cominciato ad organizzarci per trovare una soluzione che non fosse quella di rinunciare!
Un gruppo di amiche che si ritrovano a turno a casa di una o dell'altra e che portano abiti, scarpe, borse, bigiotteria e accessori da scambiarsi!
Questa moda si è diffusa, è arrivata in Italia e si è allargata oltre al ristretto gruppo di amiche, fino a diventare una realtà a cui tutti possono partecipare, portando i loro oggetti e scambiandoli con altri, dopo aver ricevuto una valutazione (generalmente da 1 a 5 stelle) del proprio articolo.
Baby Bazar ha pensato di proporre questa nuovissima tendenza a tutte le mamme: dato che gli articoli per i bambini sono molto costosi, se acquistati nuovi, e non se ne possono comprare troppi perché i bambini crescono in un baleno e li sfrutterebbero pochissimo, perché non organizzare un evento che permetta alle mamme di scambiare i prodotti dei propri bambini con altri?
Con lo Swap Party di Baby Bazar potrete rinnovare il guardaroba dei vostri bimbi senza spendere nemmeno un euro, semplicemente barattando!
L'evento ha il patrocinio del Comune di Cinisello Balsamo, della Regione Lombardia e della ASL Milano
Cominciamo dallo Swap Party: si tratta di una festa del baratto a costo zero e a chilometri zero. L'appuntamento è a casa tra amiche: basta decidere una data e invitare tutte le amiche a bere una cioccolata o un aperitivo. L'importante è portare abiti, gioielli, scarpe, accessori, borse, collane, cinture, insomma qualsiasi cosa sia finita nel fondo di qualche armadio. Con lo Swap Party si può rinnovare il guardaroba senza spendere nemmeno un euro, dato che nulla è in vendita ma viene semplicemente scambiato.

Swap Party significa quindi moda ecologica e sostenibile, ma assolutamente glamour e trendy! Sì, perché in ognuna di noi si nasconde una Rebecca Bloomwood (la protagonista di I Love Shopping) che spera di fare affari comprando un capo favoloso a pochi soldi... solo che in questo caso è tutto gratis! Senza contare che lo Swap Party è un'occasione per incontrarsi tra donne, conoscersi, spettegolare e divertirsi.
Sarà la crisi? Sara la crescente consapevolezza che i nostri armadi sono spesso pieni di capi che abbiamo acquistato, magari anche a caro prezzo, ma che per svariati motivi non indossiamo? Sarà una moda? Il fatto è che si stanno sempre di più diffondendo negozi virtuali o reali in cui è possibile barattare i propri capi poco usati con altri di simile valore.
Si chiamano swap-shop o swap-boutique e stanno sorgendo in tutte le più grosse città d'Italia. Sono negozi veri con i camerini, un bel design ed una scelta crescente. I vestiti in vendita sono lavati, sterilizzati e stirati. Non pensiamo però di liberarci il guardaroba dalle cose vecchie, rovinate o fuori moda. Recandoci in uno di questi negozi i capi che portiamo verranno valutati velocemente ma accuratamente dal personale, e se accettati verrà loro assegnato un punteggio in base al quale potremo scegliere gli abiti con cui barattarli.

Con lo stesso spirito di risparmio e sostenibilità nasce anche il Dress Crossing: per riuscire ad acquistare capi d'abbigliamento dai prezzi inavvicinabili per uno stipendio base, si forma una sorta di cooperativa d'acquisto che riunisce tre o quattro amiche con la stessa taglia, stessi gusti in fatto di moda e tanta voglia di vestire trendy senza dover dire di no a nessun prezzo esagerato. Studentesse, impiegate o casalinghe uniscono le loro forze economiche scambiandosi così i più nuovi modelli di borse, scarpe e abiti.
Come vorrei che anche da noi in Italia ci fosse l'usanza della "yard sale" o "garage sale", ovvero la svendita di tutti quegli oggetti inutili, di cui vogliamo disfarci, che si accumulano nei garage e nei ripostigli. La vendita viene fatta nei finesettimana ed è allestita nel cortile e/o nel giardino della propria casa. Però credo che per la conformità dei nostri impianti urbanistici tale pratica è sconosciuta in Italia, dato che gli interi quartieri di casette con giardino, dove i bambini... vanno per strada in bicicletta consegnando giornali, esistono solo in pochi contesti.

Un'altra pratica anglofona però è il "clothes swap", letteralmente lo scambio di vestiti. E questa è molto più facile da attuare. Si tratta di un incontro in cui si portano, per essere scambiati, dei vestiti di cui si ha intenzione di disfarsi. Naturalmente non parliamo di capi d'abbigliamento rovinati (quelli o ne fate stracci o provate a donarli in beneficenza), ma ad esempio di quei capi che vi siete messe tre volte, o che avete comprato ma non avete avuto il coraggio di mettervi perchè orrendi addosso a voi.
Solitamente una persona selezionata mette a disposizione la propria casa,si preparano un pò di stuzzichini e bibite, si cercano persone da invitare che a loro volta portino con sè dei vestiti da scambiare. E' un'occasione perfetta per riunirsi con il proprio gruppo di amiche oppure per conoscerne di nuove. Inoltre è una soluzione "eco-friendly" perchè ci allontana dall'atto consumistico. Ed è un modo per fare shopping senza spendere un soldo.

8 consigli per organizzare il vostro incontro "Clothes swap":

1) Raggruppare tutti gli abiti di cui si è deciso di disfarsi;
assicurarsi di non volerseli tenere;
lavarli e rimetterli in forma specialmente se è tanto tempo che sono riposti in un armadio.
2) Invitare un gruppo di persone. Se si decide per un ritrovo tra amiche, cercare di selezionare quelle con la taglia simile e con uno stile che ci piace. Se invece si decide per un ritrovo più in grande (dovuto anche alla varietà di oggetti di cui ci si vuole disfare), passiamo parola e cerchiamo di invitare vari generi di persone: grasse,magre,anziane,giovani....
3) Porre delle regole di base su quali capi d'abbigliamento portare.
Ad esempio "senza macchie", "senza buchi", etc..., di modo che, chi interviene all'incontro possa trovare dei buoni oggetti e non spazzatura.
5 )Dividete le postazioni (stand per abiti,cesti o scatole) per esporre i capi d'abbigliamento in base al tipo ("shorts","jeans","cinture"...).
6) Procurarsi degli specchi a figura intera.
7) Se due persone si contendono un capo d'abbigliamento, decidere a priori un modo equo per assegnare il vestito. Ad esempio il lancio della moneta, oppure far indossare ad entrambe il vestito e votare a chi sta meglio.
8) Se non si dispone di uno spazio separato con funzione di camerino, avvertire le invitate di indossare un body o un costume.
Il nostro obiettivo è arrivare, come in America, a coinvolgere centinaia di persone che portano agli organizzatori oggetti da swappare. Vengono valutati e gli si attribuiscono delle stelle in base al valore. E via con l'asta: lo scambio avverrà equamente con oggetti aventi le medesime stelle. E poi sarebbe bello riuscire a coinvolgere stilisti dell'alta moda a cedere abiti delle collezioni precedenti cosicché una parte del ricavato dello swap fee e la rimanenza dei vestiti vadano in beneficenza
A cadenza mensile saranno gli eventi dedicati alla moda, dal nome Swap in the city, ogni volta con una location diversa. Il primo si svolgerà domani 10 marzo al Joy Cafè, lounge bar, ristorante e unconventional design store (Via Solferino, 41). E'l'ambiente ideale per le fashion addicted che vogliono scatenarsi scambiandosi abiti, bijoux e accessori moda con altrettanti capi o oggetti di buon gusto. L'appuntamento successivo, invece, vedrà coinvolto un pubblico totalmente diverso, quello dei bambini. Domenica 15 marzo, dalle ore 12.30, al Mcdonald's di Piazza Duomo, mamme e bambini, saranno coinvolti in una divertentissima esperienza di scambio di abiti, giocattoli, libri e oggetti per l'infanzia. Sganciato dai vecchi mercatini e riqualificato verso la celebrazione del second hand di qualità, l'evento sarà completato con un pranzo low cost e la consulenza di un pediatra e di un dermatologo a disposizione per tutte le famiglie. Tutto questo fino alle ore 17, si prosegue con una strepitosa vista alle guglie del Duomo. Il 29 di marzo sarà la volta dello swap dedicato agli oggetti di design, in zona Tortona, e il 23 aprile invece sarà dedicato al mondo dello sport, con lo scambio di abbigliamento e attrezzature sportive e con la partecipazione di personal trainer che offriranno una consulenza ai partecipanti. Il diktat sarà sempre il medesimo: voglia di rinnovare a costo zero.

Il costo di partecipazione a qualsiasi incontro è di 15€. Per tutte le informazioni e possibile mandare una mail all'indirizzo prenotazioni@atelierdelriciclo.it oppure telefonare allo 02-36543698.
Come vorrei che anche da noi in Italia ci fosse l'usanza della "yard sale" o "garage sale", ovvero la svendita di tutti quegli oggetti inutili, di cui vogliamo disfarci, che si accumulano nei garage e nei ripostigli. La vendita viene fatta nei finesettimana ed è allestita nel cortile e/o nel giardino della propria casa. Però credo che per la conformità dei nostri impianti urbanistici tale pratica è sconosciuta in Italia, dato che gli interi quartieri di casette con giardino, dove i bambini... (visualizza altro)
Acquisto di cose per un bambino può essere costoso, ma ci sono alcuni modi per trovare grande roba per bambini, come giocattoli, vestiti, formula, ecc, tutto gratis Seguire questi semplici passi per iniziare.

Chiedete ai vostri amici con i bambini, i bambini soprattutto i giovani, se hanno i vestiti del bambino che vogliono sbarazzarsi. A volte le mamme non sanno come le altre mamme si sentono su indumenti usati, quindi non può offrire loro. Trovare i vestiti del bambino libero e mobili di solito è una benedizione per più famiglie. Babies crescere a un ritmo veloce che essi possano diventare troppo grande per i vestiti non hanno mai indossato o hanno indossato solo una volta. E la maggior parte mobili, che viene pubblicizzato è davvero inutile per i bambini. passaggi seguenti vi daranno un'idea dei luoghi è possibile verificare la presenza di vestiti per bambini gratuiti o scontati e mobili, in modo che è possibile salvare i vostri soldi e spenderli dove
Trova programmi di mobilitazione attraverso le chiese e le altre organizzazioni religiose. Molti sono i programmi di sensibilizzazione o di donazione e offrono libero roba per bambini. Se la chiesa o altra organizzazione in contatto con voi non ha questa caratteristica, è probabile che sapranno qualcuno che lo fa.
Contatta un locale gravidanza centro di crisi. Molti centri sono finanziati mediante sovvenzioni e spesso acquistare vestiti o mobili per i loro clienti. Possono avere risorse sufficienti per aiutarvi Inoltre, la maggior parte sono non profit, così la gente in tutta la comunità donare cose di loro e potrebbe anche fornire a mano i vestiti e gli accessori.

Partecipare e ottenere gratuitamente forniture per il bambino piccolo.

7 giugno 2010