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mag

2008

Nell’auto pirata pure la figlia di Bruno Giordano


Non poteva guidare. Gli avevano sequestrato la patente perché tossicodipendente con precedenti penali. Era quindi segnalato in Prefettura. Gli era stato proibito anche di andare allo stadio: ultrà della Lazio, era soggetto a un Daspo, divieto di accesso agli spazi sportivi. Stefano Lucidi, 33 anni, ha ucciso due ragazzi che, a bordo di uno scooter, stavano attraversando l'incrocio tra via Nomentana e viale Regina Margherita nel pieno rispetto del semaforo verde. Era giovedì, alle 22.

Donati gli organi. Alessio Giuliani, 23 anni, è morto poco dopo il terribile impatto, la sua ragazza Flaminia Giordani, 22 anni, è spirata ieri mattina al Policlinico Umberto I dove era stata ricoverata in coma. I genitori hanno dato il consenso per la donazione degli organi. Alessio era un ragazzo solare, tifosissimo della Roma. Flaminia una bellissima ragazza con la passione del cinema, si divertiva a fare la comparsa. Entrambi erano prossimi alla laurea in Economia.

Mercedes Stefano Lucidi è stato individuato ieri mattina. La dinamica dell'incidente era stata registrata dalle telecamere all'incrocio, numerose anche le testimonianze dei passanti. I vigili urbani sono quindi risaliti alla targa dell'auto, una Mercedes-220 di proprietà di Giorgio Lucidi, un ingegnere di 67 anni, che ha dichiarato di non a aver usato l'auto la sera prima. Interrogati i suoi due figli gemelli, Stefano ha poi confessato. Con lui in auto c'era la sua ragazza, Valentina Giordano, la figlia di Bruno, che aveva l'obbligo di non uscire da casa dopo le 21. Secondo una delle prime ricostruzioni l'investitore stava litigando con la fidanzata mentre procedeva ad alta velocità.

Drogato Nel pomeriggio Stefano Lucidi è stato sottoposto ad accertamenti tossicologici e in serata il procuratore aggiunto Italo Ormanni e il sostituto procuratore Carlo Lasperanza hanno emesso il provvedimento di fermo per duplice omicidio volontario con l'aggravante del dolo volontario eventuale, guida senza patente, omissione di soccorso. E' stato rinchiuso a Regina Coeli.
Pazzo Lo strazio della mamma di Flaminia è scolpito in un bigliettino: «Sei andata in cielo, ti ho preso la mano stanotte e ti ho pregata di essere forte, di non morire. Pregherò per te, piccolo angelo falciato da un pazzo assassino».

fonte: Lazionet

24 maggio 2008