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24

mag

2008

Indagine qualitativa sulla tragicità della cronaca che supera ogni fantasia


Il fatto: Valentina e Stefano sono due ragazzi quasi trentenni. Sono al ristorante, devono discutere di una cosa importante. Lei lo vuole lasciare. Lui si imbestialisce, la prende a schiaffi, la trascina con forza in macchina. Inizia una folle corsa. Arrivato a un semaforo, Stefano non si ferma al rosso ma scavalca due o tre macchine, attraversa l'incrocio con l'accelleratore abbassato. La sua macchina impatta con un motorino che trasporta due ragazzi, Flaminia e Alessio, anche loro fidanzati: è' uno scontro tremendo. Valentina urla: "Bastardo, li hai ammazzati, fammi scendere". L'epilogo lo conoscono tutti. Stefano viene arrestato dopo una notte di indagini, confessa, implora pietà.

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Ora veniamo alle ipotesi:

Ipotesi 1: Stefano non solo è uno stronzo violento e un pirata della strada, ma avrà sul suo codice penale anche un curriculum particolarmente odioso;

Ipotesi 2: Le due vittime, Alessio e Flaminia, non solo hanno avuto un destino particolarmente tragico, ma dovevano-essere-sicuramente-bravi-ragazzi;

Ipotesi 3: Valentina, la ragazza di Stefano, anche se non era responsabile dell'incidente, certo-doveva-essere-proprio-una-stronza-per-stare-con-uno-così;

Analisi dei dati: le indagini sono rapide, strazianti ed accurate.

Risultati:

1: Stefano era un ultrà della Roma, noto alla questura già in passato per la sua condotta violenta fuori e dentro lo stadio;

2: Alessio e Flaminia si stavano per laureare in Economia, trascorrevano lunghi pomeriggi in biblioteca a studiare assieme; erano amati e stimati da tutti. Flaminia, Giordani il suo cognome, era talmente bella che aveva partecipato a diversi concorsi di bellezza, tra i quali Miss Muretto.

copertina panorama3: Valentina, la ragazza di Stefano, al momento dell'incidente aveva l'ingiuzione di non uscire di casa, in quanto era stata condannata per calunnia e altri reati minori; nomen-omen: suo padre nel 1980 era stato condannato per la vicenda del calcio-scommesse, ed era conosciuto da tutti per la sua condotta dissoluta e l'altalenante rendimento in campo. Valentina di cognome fa Giordano, come Bruno suo padre, giocatore celebre negli anni Ottanta. Laziale.

Con questo ho finito, signori. Vogliate scusarmi se mi sono dilungato nella fase introduttiva, ma era doveroso nei confronti di quanti non hanno potuto, per mancanza di tempo o distrazione, seguire la vicenda. Ognuno tragga le sue conclusioni, al sottoscritto spettava raccogliere i dati e analizzarli, a vostro uso e consumo. Così ho fatto, tolgo il disturbo, arrivederci.

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fonte: meltingminds.blogspot.it

24 maggio 2008