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mag

2008

Giudizio immediato per il pirata della strada Donati gli organi di Flaminia, salvate 4 persone


ROMA (25 maggio) - La Procura di Roma potrebbe chiedere a breve il giudizio immediato per Stefano Lucidi, il pirata della strada che ha investito e ucciso Flaminia Giordani e Alessio Giuliani. Lucidi è in cella d'isolamento nel carcere romano di Regina Coeli, è sotto "alta osservazione" da parte di uno psichiatra ed è sorvegliato giorno e notte. Per lui le accuse sono di duplice omicidio volontario per dolo eventuale e omissione di soccorso il tutto con l'aggravante della guida senza patente e del passaggio ad un semaforo rosso ad alta velocità.

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Donati gli organi di Flaminia Per Flaminia Giordani è stata data l'autorizzazione all'espianto degli organi che ha permesso di salvare quattro persone, donando cuore, fegato e reni. Il cuore della giovane è stato trasferito d'urgenza ieri sera a Siena per un giovane di 30 anni. Gli altri tre organi sono destinati a tre malati ricoverati in ospedali romani: il fegato sarà trapiantato in una donna ricoverata al San Camillo; i reni in una donna di 41, che si trova nel policlinico di Tor Vergata e in un donna di 43, ricoverata ora al San Camillo.

Lucidi ha tentato di far riparare l'auto Stefano Lucidi avrebbe tentato di nascondere la prova dello scontro provando a far riparare la Mercedes 220 in una carrozzeria. L'uomo, dopo l'incidente, ha parcheggiato la sua autovettura in una stradina adiacente via Nomentana e con un taxi si è diretto a casa. Poco dopo, accompagnato da un amico, Lucidi è tornato a prendere l'auto del padre, dirigendosi in una carrozzeria nella zona. Il suo proposito di far riparare il veicolo è naufragato perché la vettura è stata ritrovata, grazie alle indicazioni di alcuni testimoni, prima ancora che la carrozzeria aprisse. Interrogato sul tentativo di occultamento di questa prova, Lucidi ha dichiarato che voleva far riparare l'auto perché il padre non si accorgesse che era ammaccata.

Nessuna gara automobilistica In Procura è stato ribadito che non c'è stata alcuna gara automobilistica e che la posizione della fidanzata di Lucidi, Valentina Giordano, figlia dell'ex attaccante della Lazio Bruno, rimane quella della testimone. L'uomo ha confessato di avere investito Alessio e Flaminia, ma ha escluso che la sua intenzione fosse quella di travolgerli. Lucidi ha detto che viaggiava ad una velocità di 50-60 chilometri orari, ma la circostanza è stata smentita dalla fidanzata, la quale ha detto che «correva come un pazzo», e di avere assunto cocaina dopo l'incidente.

I genitori: nessun perdono Distrutti i genitori dei due fidanzati che non perdonano l'investitore, Stefano Lucidi. «È una persona che non può essere perdonata» ha detto stamani, tra le lacrime, in una intervista al Tg5, la madre di Alessio. Con la voce spezzata dal dolore, la madre ha detto poche parole per ricordare che il pirata della strada «è passato col rosso e ha lasciato quei due ragazzi a terra». La zia del ragazzo chiede giustizia: «Uno parla, e non serve a niente. Tanto fanno come gli pare. So solo che quello è un bastardo maledetto, peggio di una bestia. Anzi, mi correggo, le bestie non sono così. Deve pagare».

Alemanno: paura a girare per le strade di Roma Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha ribadito: «Siamo di fronte a una situazione di emergenza. Oggi c'è da avere paura a girare per le strade di Roma. È particolarmente grave che alla guida» dell'auto che ha investito i due fidanzati, «ci fosse un tossicodipendente».

fonte: Il Messaggero.it

25 maggio 2008