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26

mag

2008

Alessio e Flaminia, i veri “bravi ragazzi”


Ho trascorso questi ultimi tre giorni accanto ai genitori di Alessio Giuliani, un ragazzo solare strappato alla vita e ai suoi cari nel più abominevole ed inaccettabile dei modi.

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Con lui, Flaminia, la sua ragazza.
Questi sì che erano "bravi ragazzi", quelli che tutti vorremmo come figli, e vederli crescere era soddisfazione e gioia per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di averli accanto.
Tantissime manifestazioni di solidarietà da parenti ed amici, tutti stretti attorno alle famiglie straziate.
Anche un telegramma del sindaco Alemanno ha portato un pizzico di conforto e non solo a livello istituzionale. Forse sarebbe stata apprezzata pari partecipazione anche da parte di Veltroni sindaco spirituale della città.
Così come sarebbe stato gradito in occasione della finale di Coppa Italia, tra la Roma e l'Inter, poter esporre liberamente uno striscione di omaggio e commiato dalle tribune dell'Olimpico ai due ragazzi.
Ciò è stato possibile solo in parte perché diffidati dalle autorità che pretendevano uno striscione in stoffa anziché in carta. Non essendo autorizzato è stato possibile esporlo quindi solo per pochi attimi.
Così come sarebbe stato di immenso conforto per i genitori un minuto di silenzio prima del calcio di inizio perché Alessio, romanista nel cuore, aveva già in tasca il biglietto per quella serata alla quale non è mai arrivato.
Anche la Rai non ha "saputo" cogliere l'attimo ed inquadrare quello striscione "abusivo" in ricordo dei ragazzi ed in ossequio del dolore delle famiglie, quella stessa Rai che ha assediato in questi giorni le abitazioni dei due ragazzi per strappare o rubare un'intervista.
Oggi, lunedì, a quattro giorni dalla tragedia, i genitori ancora non hanno potuto riabbracciare Alessio perché la burocrazia non lo permette e solo perché una famiglia amica ha messo a disposizione la propria tomba sarà possibile tumularli perché altrimenti si sarebbe dovuto attendere un mese e mezzo per trovare loro un posto al cimitero di Prima Porta.
Questa è Roma, la capitale culturale del mondo!

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fonte: blog Newyorker

26 maggio 2008