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2

lug

2008

Pirata della strada, accolta la richiesta della procura: omicidio volontario per Lucidi


ROMA (2 luglio) - La procura di Roma ha chiesto ed ottenuto di processare per omicidio volontario con dolo eventuale Stefano Lucidi,  il pirata della strada che il 22 maggio scorso investì ed uccise la coppia di fidanzati Alessio Giuliani e Flaminia Giordani in via Nomentana.

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Il processo si terrà con il rito del giudizio immediato il 23 ottobre prossimo davanti ai giudici della terza corte di assise di Roma, presieduta da Angelo Gargani. A Lucidi il pm Carlo Lasperanza contesta anche i reati di omissione di soccorso con l'aggravante della guida senza patente e del passaggio ad un semaforo rosso ad alta velocità.

Attualmente Lucidi è detenuto per omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento. Una imputazione, questa, configurata dal gip Roberta Palmisano in sede di emissione dell'ordinanza di custodia cautelare e mai condivisa dalla procura. Il gip ha ritenuto che «l'evento non è stato voluto né accettato dall'indagato e ciò è provato dal fatto che egli ha frenato e sterzato a destra, «che connota le ipotesi di colpa cosciente».

Di diverso parere il pm Lasperanza secondo il quale il fatto che l'indagato, il quale attraversò un semaforo rosso «come un proiettile, ad una velocità di 85-90 chilometri orarim e il fatto che abbia tentato di sterzare non alleggerisce la sua posizione. Se Lucidi non avesse neanche provato quella manovra - è la tesi della procura - si sarebbe dovuto configurare addirittura un omicidio volontario con dolo diretto».

Per questo motivo Lasperanza ha appellato il provvedimento del gip Palmisano davanti al tribunale del riesame, che ha dichiarato inammissibile la richiesta di aggravamento dell'imputazione per Lucidi. Non è escluso che il difensore dell'imputato, Basilio Fiore, possa chiedere che il processo si tenga con il rito abbreviato, mentre il Comune di Roma sta valutando se costituirsi parte civile.

fonte: Il Messaggero.it

2 luglio 2008