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27

nov

2008

Drogato, investì e uccise 10 anni per omicidio volontario


È stato condannato a dieci anni di reclusione Stefano Lucidi, il pirata della strada che il 22 maggio scorso investì e uccise la coppia di fidanzati Alessio Giuliani e Flaminia Giordani, in via Nomentana, a Roma. La sentenza è stata emessa dal Gup Marina Finiti.

Lucidi è stato riconosciuto responsabile di omicidio volontario con dolo eventuale. Ed è la prima volta che ciò avviene in Italia per un incidente stradale. La sentenza è stata emessa al termine del procedimento tenutosi con il rito abbreviato. Il rappresentante dell'accusa aveva sollecitato la condanna dell'imputato a 14 anni di reclusione.

«È una sentenza che è in linea con quello che la procura ha sostenuto sin dall'inizio. Sono sempre stato convinto che nel nostro ordinamento esiste il dolo eventuale. E ora anche un giudice ha concordato con questa mia convinzione». È stato il commento del pm Carlo Lasperanza alla sentenza. «Anche nel processo per la morte di Marta Russo - ha proseguito il magistrato - avevo insistito per la configurazione dell'omicidio volontario sotto il profilo del dolo eventuale». L'impostazione della procura non venne, però, riconosciuta perché i giudici optarono per l'omicidio colposo.

A Lucidi era contestato anche il reato di omissione di soccorso con l'aggravante della guida senza patente e del passaggio ad un semaforo rosso ad alta velocità. Nell'immediatezza del fatto Lucidi, il quale si trovava in compagnia della sua fidanzata, figlia di Bruno Giordano, ex attaccante di Lazio e Napoli, fu contestato l'omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento. Tale imputazione, emessa dal Gip, non fu condivisa dalla Procura che invece optò per l'omicidio volontario con dolo eventuale.

Abbracci, lacrime, pugni al cielo. Alla lettura della sentenza hanno esultato i familiari di Alessio Giuliani e Flaminia Giordani. Teresa Ghironi, la mamma di Flaminia, ha spiegato: «Sono felice perché è stata fatta giustizia. Ed è bello che sia stata una donna ad adottare questa decisione. E' un forte segnale, che sarà valido anche per il futuro». La signora Angela Giuliani, madre di Alessio, ha aggiunto: «Forse solo una donna poteva prendere una decisione così difficile. Perché nel rispetto della legge ha dimostrato di saper fare il proprio dovere».

Alessio avrebbe compiuto 23 anni il 30 novembre prossimo. La stessa età che Flaminia avrebbe avuto il 25 dicembre. Il 30 novembre, per ricordare i due ragazzi, l'associazione "I bambini di Flami e Ale" che è stata costituita dai genitori e dagli amici dei due ragazzi, patrocinerà un torneo di calciotto che si svolgerà a Centocelle e che è pubblicizzato anche su Facebook, attraverso le pagine web dei due allenatori di Alessio.

«Con la condanna di Stefano Lucidi a dieci anni per omicidio volontario è stata resa giustizia ai due giovani ragazzi morti sulla Nomentana, investiti e uccisi da un pirata della strada, e alle loro famiglie». Lo ha dichiarato il sindaco di Roma Gianni Alemanno. «La sentenza emessa dal magistrato ha configurato il reato di omicidio volontario nel caso di un gravissimo incidente stradale, innovando di fatto la giurisprudenza. Una tappa importante verso l'affermazione di uno stato di giustizia e di equità, in linea con quanto avevamo auspicato. Sarebbe stato un errore derubricare il reato come era stato deciso in un primo momento, perché se ci si mette al volante dopo aver abusato di droghe, non si può non pensare che gli effetti siano voluti».

fonte: Il Secolo XIX.it

27 novembre 2008